30 Jahre / 30 anni DROGENPRÄVENTION
PREVENZIONE all'uso di DROGA

1987 - 2017
 

Cannabis, oppio, LSD, eroina

Alla fine la mia vita era appesa a un ago
- 1 Für Leseseite HaschischAll'età di 19 anni, ho dato un passaggio a una ragazza che faceva l'autostop. Ci siamo innamorati a prima vista. Non ne ero attratto solo fisicamente, sembrava proprio fatta per me: fumava e beveva. Un giorno mi ha chiesto se volevo farmi con lei uno spinello. E così ho fumato la mia prima sigaretta di hashish. Gli effetti sono stati inizialmente piuttosto deludenti: paura, insicurezza, le persone mi apparivano bizzarre e i sensi si acuivano. Eppure ho continuato a fumarne ogni giorno. Quanto ero stupido! La ragazza mi riforniva di ogni genere di droghe: hashish, oppio... prendevo tutto quello che riuscivo a trovare. Ne sono diventato dipendente e non potevo più farne a meno. Fumavo l'hashish puro oppure con il narghilè, consumavo LSD e oppio. Se non avevo droghe a disposizione diventavo aggressivo e depresso. Ma invece di chiedere aiuto ai dottori, continuavo a consumare più droga.


Il viaggio dell'horror con la LSD

Bild 7Un pomeriggio ho acquistato di nuovo della LSD da uno spacciatore che mi ha avvertito di prenderne solo un quarto perché era di buona qualità. Non l'ho ascoltato e l'ho presa tutta in un colpo. All'inizio non ho sentito niente, ma alla sera e durante la notte ho intrapreso un vero viaggio dell'orrore. Non auguro a nessuno di provare quello che ho provato io sotto l'effetto della LSD. Sconsiglio a tutti di assumere quella bomba. Dopo un tale viaggio dell'orrore, si rischia di non tornare più in sé e di rimanere pazzi. Questa droga ha effetti imprevedibili ed esiti ancora più oscuri. Può provocare reazioni errate e fatali, completamente fuori controllo. Leggete questo racconto con attenzione e che vi sia d'insegnamento!
All'inizio tutti gli oggetti intorno a me, le sedie e il tavolo della cucina, i fornelli, la porta hanno preso vita e hanno iniziato a muoversi. I miei genitori, fratelli e sorelle mi sono sembrati improvvisamente degli estranei, figure minacciose dai visi deformati in modo mostruoso; nella mia visione tutto era distorto e curvato, piccolo e grande allo stesso tempo. I muri minacciavano di sgretolarsi, tutto era avvolto in una nebbia bianca e subito dopo i colori sbucavano fuori più intensi che mai. Ho visto cose che in realtà non esistono. In quei momenti ho visto davvero l'inferno. Quello stato confusionale mi ha trasferito in un mondo di fantasia completamente avulso dalla realtà, nel quale regnavano terrore e annientamento. È stato terribile. Sotto l'effetto della LSD ho perso ogni contatto con la realtà e mi sono sentito inerme e abbandonato. Di tanto in tanto credevo di possedere super poteri e non sapevo più se ero davvero io e dove mi trovavo, se ero sveglio o se sognavo. L'ebbrezza non era accompagnata da visioni e alterazioni percettive piacevoli, ma da terrore e persecuzione, disperazione e orrore. Ero incapace di uscire dall'incubo. L'effetto e la violenza della LSD ha obbligato il mio cervello a reazioni di paura che i miei sentimenti e la mia ragione non erano pronti a sostenere. Non riuscivo più a controllarmi e sono sprofondato in uno stato di eccitazione mentale e nervosa. La LSD mi ha regalato solo esperienze di panico. Sono finito in un altro mondo misterioso e in un altro tempo dai quali sono riuscito a riemergere solo molto lentamente. Temevo di morire e ho impiegato mesi per ritornare alla realtà e al mio ambiente familiare. Ho avuto per così tanto tempo attacchi di panico che credevo non sarei più tornato normale. È stato orrore puro e assoluto! Vi do un consiglio: non avvicinatevi neanche a questo genere di cose!


La mia vita appesa a un ago


- 3 Für Leseseite HeroinFinito l'amore con la LSD, mi sono messo alla ricerca di altre droghe, finché non sono entrato in contatto con l'eroina. Dopo la prima assunzione, sono rimasto un tutt'uno con me stesso: una bella sensazione! La paura era svanita e mi sentivo libero e spensierato. Ecco perché ho deciso di farmi sempre più spesso di eroina. Inizialmente sniffavo, poi ho iniziato a iniettarla in vena. All'eroina mi sono assuefatto più rapidamente che a qualsiasi altra sostanza. Ne avevo sempre bisogno e passavo il tempo alla ricerca di questo veleno. Non ero in grado di lavorare perché ero diventato troppo debole. L'unico pensiero era l'eroina e le uniche cose che facevo erano cercarla e procurarmi i soldi per averla. Dovevo avere eroina a qualsiasi costo ed ero disposto a fare tutto pur di avere i soldi per sniffarne un po'. Il tempo passava però e io avevo bisogno di dosi sempre maggiori, per poter raggiungere l'effetto desiderato. Anche gli stati euforici si erano affievoliti e la gioia suprema, “il fulmine“, non era più così intensa. Avevo bisogno di quantità sempre maggiori di eroina per potermi sentire bene. Venne il giorno in cui lo scopo non era più raggiungere l'ebbrezza, ma semplicemente quello di evitare l'astinenza e i dolori. Era terribile quando ero in astinenza. Avevo forti dolori in tutto il corpo e crampi, attacchi di nausea e diarrea. Mezzo morto strisciavo attraverso la città. Non riuscivo neanche più a dormire. Tali stati si ripetevano; poi diventavo apatico e, stroncato, stavo sdraiato a letto pregando di morire.
Con il passare del tempo, ho cominciato a diluire l'eroina con il Valium liquido per rendere lo stato di ebbrezza ancora più intenso. A un certo punto non riuscivo più nemmeno a trovare le vene nel braccio e sono stato costretto a chiedere ad altri tossicodipendenti di iniettarmi la dose. Le vene delle braccia erano purulente o rotte, e così ho dovuto cominciare ad utilizzare quelle di gambe, piedi, collo e perfino tempie. Per quattro anni la mia vita è stata appesa a un ago.