30 Jahre / 30 anni DROGENPRÄVENTION
PREVENZIONE all'uso di DROGA

1987 - 2017
 
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La battaglia quotidiana per “essere pulito“

La strada in salita della terapia
2. Das Haus der Therapiegemeinschaft JosefsbergEra il 10 marzo 1984, il cinquantasettesimo compleanno di mio padre e il mio ventisettesimo anno di vita. Avevo fumato per circa due terzi della vita, ero un alcolizzato da quindici anni e per oltre dieci avevo condotto uno stile di vita autodistruttivo, in conflitto con la legge. La lista dei delitti da scontare era lunga. Anche quella mattina avevo bevuto ed ero ubriaco, quando a pranzo ho fatto gli auguri a mio padre e gli ho promesso di intraprendere una terapia. Avevo promesso tantissime volte alla mia famiglia di farlo, ma non avevo mai mantenuto la parola. Quel giorno ho giurato loro che avrei cambiato la mia vita e sarei entrato in una comunità di recupero. Devo averlo detto in modo molto convincente, poiché mi hanno fissato tutti allibiti e sconcertati e poi mi hanno abbracciato.

Quella sera ho toccato il fondo per l'ultima volta, e la mattina seguente mi sono rivolto alla consulenza per tossicodipendenti. Il giorno dopo con i miei genitori ho sostenuto un colloquio e una settimana più tardi ho iniziato la terapia presso “La Strada“.


Terapia di gruppo “La Strada“


3. Hier war ich von Mai 1985 bis Herbst 1986Grazie a una terapia durata tre anni ho detto basta all'alcol, ai farmaci e alle droghe. Ho continuato solo a fumare, fino a un paio di anni fa. La terapia presso “La Strada“ mi ha aiutato a fare un grande lavoro su me stesso e ad affrontare diversamente i problemi e le situazioni ostili. Al centro del trattamento c'ero io, come uomo, con le mie paure, le mie insicurezze e le mie difficoltà. Attraverso terapie di gruppo e terapie della parola, come la vita comunitaria con altri ragazzi, ho dovuto imparare a non fuggire di fronte alla realtà, ma a riconoscere i miei problemi, a parlarne francamente e ad affrontarli, invece di rifugiarmi nel mondo fittizio delle droghe. Ho dovuto imparare ad assumermi le mie responsabilità, a essere affidabile e sincero e a rispettare il prossimo. Ho capito di essere IO il vero problema e non le droghe o gli altri.

Da allora sono rimasto “pulito“. Anche se a volte sento il desiderio di fumarmi una sigaretta, di bermi un buon bicchiere di vino o di provare l'ebbrezza di una droga, so che devo combattere e resistere perché la vita è troppo preziosa e bella per venire “annebbiata“.

Vi do un consiglio: non cominciate mai a fare uso di stupefacenti. Così non dovrete mai intraprendere la difficile strada per uscirne!
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